Tool Base64: a cosa serve
Il Base64 esiste perché molti canali di trasporto — intestazioni email, stringhe JSON, data URI, autenticazione HTTP basic — trasportano in modo affidabile solo caratteri ASCII stampabili. Codifica una sequenza qualsiasi di byte in 64 caratteri sicuri, al costo di circa il 33% di dimensione in più. Questo strumento converte in entrambe le direzioni e gestisce correttamente accenti, simboli ed emoji.
Tool Base64: come si usa
- Incolla il testo da codificare, oppure la stringa Base64 da decodificare.
- Premi Codifica o Decodifica.
- Attiva la modalità URL-safe se il valore finisce dentro una query string o un percorso.
- Copia il risultato.
Domande frequenti
Il Base64 è una forma di crittografia?
No, e trattarlo come tale è un errore di sicurezza vero e proprio. È una codifica reversibile senza alcuna chiave: chiunque può decodificarla all'istante, quindi non usarlo mai per nascondere un segreto.
Cos'è il Base64 URL-safe?
Una variante che sostituisce + con - e / con _, perché quei caratteri hanno un significato riservato nelle URL. I JWT usano proprio questa variante, ed è per questo che non contengono mai il simbolo più o la barra.
Perché il Base64 aumenta le dimensioni dei dati?
Perché impacchetta tre byte in quattro caratteri, aggiungendo circa un terzo in più. Il padding = alla fine allinea l'output a un multiplo di quattro caratteri.
Perché le emoji si rompono in altri strumenti?
Le implementazioni ingenue chiamano direttamente btoa, che gestisce solo Latin-1. Questo strumento converte prima il testo in byte UTF-8, così emoji e alfabeti non latini vengono ricostruiti correttamente.