Convertitore timestamp: a cosa serve
Il tempo Unix conta i secondi trascorsi dal 1° gennaio 1970 UTC, il che lo rende perfetto per le macchine e illeggibile per le persone. Log, API e database ne sono pieni. Incolla un valore qui per vedere affiancati l'ora locale (CET o CEST a seconda del periodo dell'anno in Italia), l'ora UTC e la stringa ISO 8601, oppure fai il percorso inverso e trasforma una data in un valore epoch.
Convertitore timestamp: come si usa
- Incolla un timestamp Unix: la lunghezza permette di distinguere automaticamente secondi e millisecondi.
- Leggi l'ora locale, l'ora UTC e la stringa ISO 8601.
- Usa il pannello inverso per trasformare una data e un orario in timestamp.
- Premi "adesso" per ottenere il valore epoch corrente da usare nei tuoi test.
Domande frequenti
Come distinguo i secondi dai millisecondi?
Dalla lunghezza. Un timestamp attuale in secondi ha dieci cifre, in millisecondi ne ha tredici. Lo strumento passa automaticamente dall'uno all'altro, quindi un valore interpretato come 1970 di solito indica che le unità sono state lette male.
Perché l'ora locale è diversa da quella UTC?
Perché un timestamp Unix rappresenta sempre un istante assoluto in UTC. L'ora locale applica il fuso orario e, quando previsto, l'ora legale: in Italia questo significa passare da CET a CEST tra marzo e ottobre.
Cos'è il problema dell'anno 2038?
I sistemi che memorizzano il tempo Unix in un intero con segno a 32 bit vanno in overflow il 19 gennaio 2038. Le piattaforme moderne usano valori a 64 bit, il che sposta il limite ben oltre qualsiasi preoccupazione pratica.
Perché gli sviluppatori preferiscono il tempo epoch?
Perché è un singolo numero intero senza fuso orario, senza ambiguità di formato e senza lingua. Confrontare e ordinare i timestamp diventa pura aritmetica.