Interesse semplice: a cosa serve
L'interesse semplice si calcola solo sul capitale iniziale, mai sugli interessi già maturati. Si usa per prestiti a breve termine, alcuni finanziamenti auto, titoli a breve scadenza e in quasi tutti gli esercizi scolastici di matematica finanziaria. Questo calcolatore restituisce l'interesse maturato e l'importo totale dovuto.
Interesse semplice: come si usa
- Inserisci il capitale: l'importo prestato o investito all'inizio.
- Inserisci il tasso di interesse annuo in percentuale.
- Inserisci il periodo in anni; usa i decimali per le frazioni di anno, quindi sei mesi corrispondono a 0,5.
- Leggi l’interesse maturato e l’importo totale da restituire.
La formula utilizzata
I = C × r × t ÷ 100, e il montante M = C + I.
Domande frequenti
Quando si usa l'interesse semplice invece di quello composto?
Su operazioni brevi: alcuni prestiti auto, finanziamenti ponte, titoli di Stato a breve scadenza e piani rateali, perché la durata è troppo breve perché la capitalizzazione faccia una vera differenza.
Come inserisco mesi o giorni invece degli anni?
Dividi i mesi per 12: nove mesi sono 0,75 anni e 18 mesi sono 1,5 anni. Per i giorni, dividi per 365, oppure per 360 se il contratto usa l'anno commerciale.
L'interesse semplice è sempre più economico?
A parità di tasso nominale e durata, sì. L'interesse composto fa maturare interessi sugli interessi, quindi produce sempre una cifra maggiore superato il primo periodo di capitalizzazione.
Posso usarlo per un conto di risparmio?
Solo se il conto paga davvero interesse semplice, il che è raro. La maggior parte dei conti deposito capitalizza gli interessi, quindi in quel caso usa il calcolatore dell’interesse composto.