Frequenza delle parole: a cosa serve
L’analisi della frequenza delle parole mostra di cosa parla davvero un testo, al di là delle intenzioni di chi lo ha scritto. Chi scrive la usa per individuare ripetizioni involontarie, mentre chi si occupa di SEO la usa per verificare che una pagina rifletta il proprio argomento senza scivolare nel keyword stuffing.
Frequenza delle parole: come si usa
- Incolla il testo o l’articolo che vuoi analizzare.
- Consulta la tabella di frequenza delle singole parole, con le parole vuote escluse di default.
- Passa alle frasi di due e tre parole per individuare i temi ricorrenti.
- Confronta le percentuali di densità con il conteggio totale delle parole.
Domande frequenti
Qual è una buona densità delle parole chiave?
Non esiste un valore da centrare. I motori di ricerca moderni non usano una soglia di densità, e scrivere per rispettarla produce un testo innaturale. Superato circa il 3% per un singolo termine, la lettura risulta quasi sempre ripetitiva.
Perché le parole comuni vengono escluse?
Perché «il», «di» e «che» dominano qualsiasi testo italiano senza dire nulla sul contenuto. Filtrarle fa emergere le parole che caratterizzano davvero il documento.
Perché analizzare frasi di due e tre parole?
Perché le query di ricerca reali sono spesso frasi. Scoprire che «contatore di parole» compare otto volte è molto più utile di tre conteggi isolati.
Posso usarlo per controllare le pagine dei concorrenti?
Sì. Incolla il testo visibile di una pagina concorrente per vedere quali termini e frasi predilige, poi valuta se i tuoi contenuti hanno lacune reali su quegli argomenti.